Vi presentiamo Orsola, l’attrice che interpreterà Maria Luigia

by Cristian Camanzi e Marco Lovisco

L’abbiamo trovata! Non è stato per niente facile perché il 10 dicembre scorso al casting per trovare il nuovo volto di Maria Luigia le candidate erano davvero tante e molte ci hanno impressionato per professionalità e capacità interpretative.

Stavamo infatti cercando un’attrice per interpretare la duchessa di Parma Maria Luigia, che dal 2020 accompagnerà i visitatori attraverso le sale del museo Glauco Lombardi di Parma. Tutto ciò avverrà grazie all’app QuickMuseum, specializzata nella creazione di percorsi museali innovativi e coinvolgenti. Tramite realtà aumentata, contenuti audio e riprese video, la duchessa prenderà vita per interagire con il visitatore e raccontargli la sua storia, sala dopo sala, rendendo ancor più ricca la straordinaria collezione del professor Glauco Lombardi a lei dedicata.

Per conoscere chi darà il volto alla duchessa Maria Luigia abbiamo realizzato una piccola intervista che vi proponiamo qui di seguito.

Vorremo che per cominciare fossi tu stessa a presentarti. Parlaci quindi un po’ di te, chi sei e cosa fai. Quali sono i tuoi studi e quali le tue passioni. Una sintesi di ciò che meglio ti rappresenta.

Buongiorno, mi chiamo Orsola Maria Rossi, ho 24 anni e sono la terza di cinque figli. Studio alla Facoltà di Lettere e sono all’ultimo anno di magistrale. Da quando ho iniziato l’università lavoro presso le Fiere di Parma e svolgo altri lavori temporanei che mi permettono di essere più indipendente. Una delle mie passioni è il teatro, fin da piccola ho frequentato dei corsi che mi hanno portata a crescere e a saper esprimere le mie emozioni. Anche la danza è una mia grande passione. Frequento un corso di tango grazie al quale trascorro delle piacevoli serate in compagnia a ballare nelle milonghe. La lettura è un altro aspetto imprescindibile della mia vita: in particolare, avendo intrapreso sin dal liceo un percorso di studi classico, prediligo i grandi autori della letteratura italiana, greca e latina. Attraverso i libri viaggio con la mente sperando, un giorno, di poter visitare quei luoghi che tanto mi hanno fatto sognare.

 

Cosa ti ha spinto a partecipare al casting? È stata una casualità? Come hai appreso della notizia?

Sono venuta a conoscenza del casting grazie a un’amica. Stavo passeggiando nel parco quando ho ricevuto la sua telefonata e la sua esortazione a partecipare ai provini. All’inizio credevo fosse uno scherzo poi una volta arrivata di fronte alla giuria ho realizzato che sarebbe potuto iniziare un bel progetto per me e per la mia città, in un anno così importante come il 2020. Penso sia una buona opportunità per permettere ai turisti e ai concittadini di conoscere la storia del Ducato di Parma attraverso l’illustre figura di Maria Luigia.

 

Conoscevi già il museo Glauco Lombardi?

 Sì, conoscevo già il Museo Glauco Lombardi avendolo visitato più volte in passato sia con la scuola che con la famiglia e di recente con alcuni compagni di università fuorisede. È un museo che fin da bambina mi ha fatto sognare pensando alla storia che era già una mia passione, in particolare ai costumi di quel tempo, sontuosi e unici della Duchessa.

Che idea ti sei fatta della Duchessa di Parma, una donna che sicuramente ha lasciato un segno profondo nella città di Parma?

Maria Luigia è una figura che mi è stata presentata sin da piccola da mia nonna, la quale mi narrava lo sfarzo di Parma sotto il suo dominio e le opere che hanno migliorato le condizioni di vita dei parmigiani. Di recente ho sostenuto un esame sulla storia dei Teatri della città e ho appreso che fu proprio la Duchessa a voler la costruzione del Nuovo Teatro Ducale iniziata nel 1821 e inaugurato il 16 maggio del 1829 con l’opera Zaira di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani (dal 1860 Teatro Regio). Inoltre la Duchessa inaugurò l’Istituto di Maternità e la Clinica Ostetrica Universitaria dimostrando, così, un interesse particolare verso le donne e la sanità, contrastando le gravi epidemie che si diffondevano nel Ducato con provvedimenti efficaci. Grazie a lei si rinnovò il Palazzo Ducale e si allestì una Biblioteca, un museo archeologico e una pinacoteca (oggi Galleria Nazionale) presso il Palazzo della Pilotta. Nel 1821 Maria Luigia fondò anche il Conservatorio di Parma in cui studieranno due importanti figure come il futuro direttore d’orchestra Arturo Toscanini e il compositore Giuseppe Verdi, il quale ricevette una borsa di studio dalla Duchessa dedicandole così una delle sue prime opere “I Lombardi alla prima crociata”. Se venne soprannominata la “buona duchessa” un motivo ci sarà stato, che dire… fu una grande figura femminile!

 

Interpreterai Maria Luigia in alcuni brevi video, anche in realtà aumentata, che accompagneranno i visitatori del museo Glauco Lombardi. Cosa ne pensi dell’applicazione di queste nuove tecnologie per migliorare l’esperienza di visita nei musei?

Le tecnologie presenti all’interno dei musei sono di fondamentale importanza, permettono di mediare tra le opere e i loro fruitori. Col passare del tempo l’avanzamento tecnologico ha influenzato positivamente le potenzialità dei musei di trasmettere la bellezza dell’arte nei suoi molteplici aspetti, cercando di far immergere i visitatori nel mondo artistico dell’autore attraverso immagini e audio. Inoltre, la tecnologia consente sia ai più piccoli che ai grandi, di partecipare attivamente alla visita, rendendo più efficace l’esperienza.

 

Come ultima cosa vorrei che ti mettessi per un attimo nei panni della visitatrice di musei. A te cosa piace? Vai regolarmente a vedere mostre o musei? Ti attira di più l’arte contemporanea, l’archeologia o che altro?

Visito spesso i musei quando vado in una città nuova. Fino a qualche tempo fa, prima di entrare mi informavo sempre sull’autore e sulle sue opere facendo delle piccole ricerche su libri e guardando documentari. Ultimamente, invece, preferisco osservare l’opera senza alcun tipo di influenza esterna, godendomi a pieno le sensazioni che mi trasmette a primo impatto e, solo successivamente, documentandomi sulla collezione. Prediligo l’arte Rinascimentale soprattutto per il periodo storico in cui è nata e si è sviluppata, per gli affreschi, la pittura e la scultura che ci hanno donato i più grandi geni della storia. I grandi pittori impressionisti sono quelli che mi suscitano maggior interesse grazie alle tecniche utilizzate, per le sfumature cromatiche e i paesaggi ritratti a qualsiasi ora del giorno e della notte per catturare le diverse luci che la natura offre.

Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di “visitare” virtualmente i musei più importanti del mondo grazie al cinema: tutte le volte che esce un documentario sull’arte io e mia nonna lo andiamo a vedere, e regolarmente quando usciamo ci promettiamo che andremo a visitare il museo di persona. Penso che il bello dell’arte sia proprio il fatto di poterla vivere attraverso ogni forma che crei un ponte tra noi ed essa, regalando esperienze uniche e stimolanti per scoprire le meraviglie da cui siamo circondati.

 

Ringraziamo Orsola per la sua disponibilità e ovviamente continuate a seguirci, perché a breve potremo dire anche noi “ciak si gira” e realizzare i contenuti video che ridaranno vita a Maria Luigia.

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