Musei in 5 opere:
Van Gogh Museum di Amsterdam

by Cristian Camanzi

Nuovo appuntamento per la rubrica con la quale vi portiamo alla scoperta dei musei nel mondo. Un po’ quello che vi aspetta scaricando la nostra app QuickMuseum, che trovate disponibile gratis sia per dispositivi Apple che per Android. Grazie alle sue mappe, alle audioguide, ai giochi e ai percorsi personalizzati potrete esplorare le splendide collezioni dei più importanti musei d’Europa, ma non solo. Abbiamo aggiunto anche alcune realtà museali più piccole, ma che riguardano la nostra regione, l’Emilia Romagna.

Oggi vi portiamo in Olanda, più precisamente ad Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, nota per il suo patrimonio artistico. Il Van Gogh Museum ospita la più grande collezione al mondo di opere di Vincent van Gogh. Inaugurato nel 1973 per accogliere la collezione del fratello minore di Vincent, Theo, il museo conserva circa 200 tele e 500 disegni realizzati dal maestro e da alcuni suoi contemporanei, come Gauguin e Monet. La collezione venne raccolta e valorizzata dal nipote di Vincent van Gogh, figlio del fratello Theo, che creò una fondazione e fece di tutto per valorizzare il lavoro dello zio. Di recente il museo si è dotato di un nuovo e ampio ingresso che ha permesso anche un riallestimento dell’intera struttura.

Ecco 5 cose da non perdere, se visitate il Van Gogh Museum di Amsterdam:

I mangiatori di patate, 1885

Le prime opere di Van Gogh, caratterizzate da atmosfere cupe, risalgono al periodo vissuto nella campagna olandese e ad Anversa tra il 1883 e il 1885. Van Gogh era ossessionato dai contadini. Un dipinto dai toni cupi. Toni che riflettono la dura realtà dei contadini e che contraddistinguono i suoi primi lavori.

Teschio con sigaretta accesa, 1886

Il curioso dipinto in cui il teschio ha una sigaretta accesa tra i denti, fu realizzato quando Van Gogh era uno studente dell’Accademia di Belle Arti di Anversa. L’artista si prende gioco delle lezioni di disegno, durante le quali uno scheletro serviva da base per studi anatomici.

Vaso con quindici girasoli, 1889

Questo è uno dei quattro quadri, raffiguranti Girasoli che Van Gogh realizzò per decorare la stanza del pittore amico Paul Gauguin nella cosiddetta “casa gialla” che Vincent affittò ad Arles, nel sud della Francia. Il giallo, per l’artista, era un simbolo della felicità e inoltre, nella letteratura olandese, il girasole è un emblema ricorrente di devozione e fedeltà.

Campo di grano con corvi, 1890

Qui si va oltre il mero dato reale. Il paesaggio diventa un’espressione della disperazione dell’artista. Gli elementi naturali assumono un aspetto cupo e minaccioso. Il grano maturo non ondeggia dolcemente, ma sembra scosso da profondi tremiti. Quasi un fuoco impetuoso che divampa al centro della tela.

La camera di Vincent ad Arles, 1888

La stanza di Van Gogh fu dipinta mentre il pittore si trovava ad Arles, nel sud della Francia, per un ricovero ospedaliero, fu in parte rovinata a causa di un’alluvione. L’artista dopo un anno circa, iniziò a creare due copie del medesimo quadro

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