Musei in 5 opere:
Thorvaldsens Museum Copenhagen

by Cristian Camanzi

Nuovo appuntamento per la rubrica con la quale vi portiamo alla scoperta dei musei nel mondo. Un po’ quello che vi aspetta scaricando la nostra app QuickMuseum, che trovate disponibile gratis sia per dispositivi Apple che per Android. Grazie alle sue mappe, alle audioguide, ai giochi e ai percorsi personalizzati potrete esplorare le splendide collezioni dei più importanti musei d’Europa, ma non solo. Abbiamo aggiunto anche alcune realtà museali più piccole, ma che riguardano la nostra regione, l’Emilia Romagna.

Oggi siamo in Danimarca, più precisamente a Copenhagen all’interno del Thorvaldsens Museum. Il Museo Thorvaldsen, situato nel cuore di Copenaghen, fu inaugurato il 18 settembre 1848, realizzato per accogliere l’importante donazione di opere fatte dal celebre scultore neoclassico danese Bertel Thorvaldsen alla sua città natale. Questa iniziativa fu fortemente voluta da Federico VI di Danimarca, che intendeva esaudire un desiderio espresso dallo stesso Thorvaldsen fin dal 1827, in una lettera indirizzata a suo padre, allora principe Cristiano Federico, poi re Cristiano VIII di Danimarca. Thorvaldsen, dopo aver trascorso quaranta anni a Roma in un fervido ambiente artistico, ritornò in patria donando un primo nucleo della sua collezione personale già nel 1830 e completando la donazione nel settembre del 1838. Il Museo Thorvaldsen fu il primo edificio museale costruito specificatamente in Danimarca e fu eretto su un’isola nel centro storico di Copenaghen. Il progetto originale, che prevedeva il restauro delle antiche scuderie reali, fu affidato a quattro architetti e successivamente completato dall’architetto Michael Gottlieb Bindesboll. Oggi il museo ospita la più completa collezione di sculture di Thorvaldsen, oltre a una vasta gamma di opere dalla sua collezione privata, che include antichità e dipinti di suoi contemporanei. Questo rende il Museo Thorvaldsen una tappa fondamentale per chiunque sia interessato all’arte neoclassica e alla figura di uno degli scultori più influenti del suo tempo.

Ecco 5 cose da non perdere, se visitate il Thorvaldsens Museum

Bertel Thorvaldsens, Cristo, 1821

La statua di Cristo di Thorvaldsen è una delle sue opere più celebri, caratterizzata da linee pulite e una forma idealizzata che esemplifica il neoclassicismo. La postura e l’espressione di Cristo trasmettono un senso di calma e dignità, rendendo l’opera un simbolo potente di spiritualità e redenzione.

Bertel Thorvaldsens, Ganimede disseta Zeus come un’aquila, 1817

In questa scultura, Thorvaldsen rappresenta il mito di Ganimede, rapito da Zeus trasformato in aquila. La dinamica tra le figure e la fluidità delle forme catturano un momento di delicatezza e movimento, dimostrando la maestria di Thorvaldsen nel rappresentare tessuti e emozioni umane attraverso il marmo.

Bertel Thorvaldsens, Ebe, 1860

La figura di Ebe, dea della giovinezza, è resa con grazia e finezza, simboleggiando l’eterna giovinezza e la bellezza. L’eleganza della postura e la morbidezza dei dettagli del drappeggio sottolineano la tecnica impeccabile di Thorvaldsen e il suo occhio per la proporzione e l’armonia.

Bertel Thorvaldsens, Giasone con il vello d’oro, 1803-28

Questa scultura rappresenta Giasone, eroe della mitologia greca, al momento del trionfo con il vello d’oro. La composizione eroica e la robustezza della figura riflettono il coraggio e la determinazione di Giasone, mentre l’opera nel suo complesso evoca la ricerca della gloria e dell’onore.

Bertel Thorvaldsens, Le tre Grazie con Cupido, 1817-18

L’opera rappresenta le tre Grazie, figure mitologiche di bellezza, gioia e creatività, accompagnate da Cupido. La disposizione armoniosa delle figure e la delicatezza dei dettagli esprimono la celebrazione dell’amore e della bellezza artistica, caratteristiche centrali nell’opera di Thorvaldsen e nel neoclassicismo in generale.

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