Musei in 5 opere:
Ny Carlsberg Glyptotek Copenaghen
by Cristian Camanzi

by Cristian Camanzi
Nuovo appuntamento per la rubrica con la quale vi portiamo alla scoperta dei musei nel mondo. Un po’ quello che vi aspetta scaricando la nostra app QuickMuseum, che trovate disponibile gratis sia per dispositivi Apple che per Android. Grazie alle sue mappe, alle audioguide, ai giochi e ai percorsi personalizzati potrete esplorare le splendide collezioni dei più importanti musei d’Europa, ma non solo. Abbiamo aggiunto anche alcune realtà museali più piccole, ma che riguardano la nostra regione, l’Emilia Romagna.
Oggi siamo in Danimarca, più precisamente a Copenaghen all’interno della Ny Carlsberg Glyptotek. Si tratta essenzialmente un museo di scultura che espone opere dell’antichità, dei seguaci di Thorvaldsen e di scultori francesi dell’Ottocento. Da questo punto di vista è la migliore raccolta al di fuori di Parigi. I quadri appartengono soprattutto ai pittori francesi del XIX secolo, in particolare a Gauguin, la cui moglie era danese.
Ecco 5 cose da non perdere, se visitate alla Ny Carlsberg Glyptotek
Questa famosa scultura in bronzo rappresenta un uomo in profonda riflessione, simboleggiando la filosofia e il pensiero umano. È una delle versioni originali create da Rodin.
La scultura mostra una giovane donna nuda, colta nel momento intimo e privato del bagno. La figura è rappresentata in piedi, con una postura che esprime sia modestia che naturalezza, mentre sembra asciugarsi o accarezzarsi il corpo con una mano. Bissen, noto per la sua abilità nel trasmettere delicatezza e grazia attraverso il marmo, crea una texture liscia e una finitura quasi setosa sulla pelle della ragazza, che contrasta con l’effetto più grezzo e scolpito dei capelli e della base. L’opera riflette l’ideale di bellezza femminile del tempo, celebrando la forma umana in uno stile che richiama l’antichità classica ma con un senso di realismo moderno
La scultura in bronzo cattura l’istante feroce in cui Teseo, l’eroe ateniese, sta per infliggere il colpo mortale al Minotauro, la creatura metà uomo e metà toro, nel labirinto di Creta. Teseo è rappresentato in una posa eroica, con il corpo teso in un movimento energico che sottolinea sia la sua forza fisica che il culmine drammatico dell’azione. L’attenzione di Barye ai dettagli è evidente nella muscolatura accuratamente definita di Teseo e nella rappresentazione intensa e minacciosa del Minotauro, il quale, nonostante la sua imminente sconfitta, è raffigurato con una potenza brutale. La tensione e la dinamica della lotta sono enfatizzate dalla composizione compatta e dalla linea delle figure, che guidano lo sguardo dell’osservatore attraverso la scena di battaglia.
Questo quadro illustra l’intenso interesse di Gauguin per le culture esotiche e la sua ricerca di un’essenza più pura e primitiva nell’arte, lontana dall’influenza della civiltà occidentale. La donna ritratta nel dipinto è una tahitiana, che Gauguin rappresenta con una postura rilassata e un’espressione pensierosa, quasi melancolica. Indossa un abito tradizionale colorato e tiene un fiore di tiare, simbolo di Tahiti, vicino al suo viso. Il fiore non è solo un ornamento ma un elemento significativo nella cultura tahitiana, spesso associato alla spiritualità e alla bellezza naturale.
Questa scultura di Niels Hansen Jacobsen riflette l’interesse del fin de siècle per il soprannaturale e il folklore. L’opera ritrae un troll, figura mitologica nordica, in una posa inquietante mentre fiuta l’aria. La figura distorta e l’espressione intensa del troll evocano un senso di minaccia e di mistero, tipico delle narrazioni nordiche sui troll che si nutrono di esseri umani. La scultura è realizzata con una maestria che cattura la rugosità della pelle del troll e la sua espressione maliziosa, contribuendo a creare un’atmosfera cupa e affascinante.