Muri che raccontano storie

Il ritratto di Hind Rajab a Potenza, realizzato da Jorit

by Marco Lovisco

Una bambina di cinque anni con un sorriso radioso e quattro strisce sulle guance. Enorme. Grande come la facciata di un palazzo. Non è una bambina qualsiasi quella. È Hind Rajab, bimba palestinese uccisa dai soldati israeliani il 29 gennaio 2024, durante l’invasione di Gaza. Quel ritratto colossale, che comprende l’intera facciata di un palazzo nella città di Potenza, in Basilicata, è uno degli ultimi murales di Jorit, street artist di fama internazionale.

Quali sono le opere principali di Jorit realizzate in Italia?

Classe 1990, Ciro Cerullo, in arte Jorit o Jorit Agoch è famoso per i suoi ritratti di grandissime dimensioni, realizzati sulle mura di palazzi spesso situate in zone periferiche o popolari. Per riqualificare aree urbane e per lasciare un messaggio, così grande che nessuno può ignorare.

Così nascono opere come il ritratto a Roma di Valerio Verbano, un militante comunista, ucciso nel 1980 in un agguato fascista, il ritratto di George Floyd, nel quartiere Barra di Napoli, o Ilaria Cucchi a Napoli.

In molti casi ha ritratto artisti, musicisti, attori. Da Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano) a Lucio Dalla (Sorrento), da Rino Gaetano (Crotone) a Jean Michel Basquiat (Diamante).

Le sue opere più famose però le ha realizzate nella “sua” Napoli. Il ritratto di San Gennaro a Forcella, e quello di Diego Armando Maradona a San Giovanni a Teduccio.

Ognuno dei suoi volti reca dei segni sulle guance, che ricordano i rituali di scarificazione delle tribù africane, a cui erano sottoposti i giovani che entravano nell’età adulta e quindi diventavano membri a tutti gli effetti della tribù. La filosofia di Jorit, infatti, è quella per cui siamo tutti membri di un’immensa tribù, la Human Tribe. La tribù della razza umana.

Ogni ritratto, quindi, ha un significato. Ogni volto invita ad approfondire una storia.

La storia tragica di Hind Rajab

Quella di Hind Rajab è una delle pagine più tristi della sanguinosa invasione di Gaza da parte dell’esercito israeliano.

La bambina era in fuga da Gaza con la famiglia quando il veicolo su cui viaggiavano è stato bombardato da un carro armato israeliano. L’esplosione uccide la famiglia di Hind che però riesce a sopravvivere, nascosta nell’automobile per ore.

Da lì riesce a contattare la Mezzaluna Rossa per chiedere aiuto. Ma i paramedici che arrivano per aiutarla vengono assassinati dall’esercito israeliano.

Hind resta nascosta per ore, tra i cadaveri delle persone a lei, care. Poi muore anche lei.

Come prova di questo atroce delitto ci sono le registrazioni dei paramedici che tengono compagnia al telefono alla bambina. Basandosi su queste è stato realizzato il film La voce di Hind Rajab, scritto e diretto da Kawthar ibn Haniyya.

Il film viene presentato all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove vince il Leone d’argento.

Una che non dimenticheranno facilmente gli abitanti di Potenza, che potranno raccontare anche a chi non lo sa la storia di questa bambina e di tutti gli innocenti che ogni giorno muoiono per guerre che non hanno scelto.

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