Digitalizzare la memoria: l’Intelligenza Artificiale al servizio del Museo Ettore Guatelli
by Cristian Camanzi
by Cristian Camanzi
La memoria non è fatta solo di oggetti, ma anche di parole, documenti, testimonianze.
Nel cuore della provincia di Parma, il Museo Ettore Guatelli custodisce uno straordinario patrimonio etnografico legato alla vita rurale del Novecento. Un patrimonio che oggi diventa più accessibile e consultabile grazie alla tecnologia.
In collaborazione con ARTernative, il Museo ha avviato un progetto di digitalizzazione e valorizzazione del proprio archivio documentale, con un obiettivo ambizioso: rendere fruibile la memoria attraverso l’Intelligenza Artificiale.
Grazie all’utilizzo del nostro scanner planetario, abbiamo digitalizzato con cura e precisione una selezione di documenti provenienti dall’archivio del Museo: materiali raccolti da Ettore Guatelli nel corso della sua attività di ricerca e conservazione della cultura contadina. Ma non ci siamo fermati alla sola scansione. Il cuore del progetto è l’integrazione con un sistema avanzato di Intelligenza Artificiale, capace di leggere, comprendere e restituire le informazioni contenute nei documenti in forma di dialogo.
Attraverso un’app gratuita che pubblicheremo a breve, si potrà interrogare l’Intelligenza Artificiale ponendo domande libere su:
Le risposte vengono elaborate in tempo reale, attingendo esclusivamente ai contenuti scansionati e verificati dell’archivio. In questo modo, la tecnologia non sostituisce la fonte: la rende leggibile, navigabile, viva.
Questo progetto rappresenta per noi un esempio concreto di come tradizione e innovazione possano dialogare, generando nuove forme di accesso e conoscenza del patrimonio culturale.
Non si tratta solo di digitalizzare documenti, ma di renderli interrogabili, accessibili anche a chi non ha competenze archivistiche, e quindi più democratici. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Anffas – Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. È stata posta quindi particolare attenzione all’accessibilità e in questo caso agli assistenti vocali grazie ai quali le persone non vedenti potranno interagire con l’app. L’obiettivo è quello di avvicinare nuovi pubblici, far dialogare generazioni diverse e offrire strumenti inediti per la ricerca, la didattica e la divulgazione.
Il lavoro svolto con il Museo Ettore Guatelli è anche un modello replicabile per altri musei, archivi e biblioteche che vogliono aprire i propri contenuti al pubblico, senza rinunciare all’affidabilità scientifica. La sfida è grande, ma le opportunità sono ancora più ampie.
Scopri i nostri servizi di digitalizzazione, archiviazione e intelligenza artificiale applicata al patrimonio culturale. Contattaci: saremo felici di immaginare insieme nuovi modi per conservare la memoria e renderla accessibile a tutti.
Per maggiori info:
Facebook: Arternative.QuickMuseum
A presto!