8 cose di cui un’istituzione culturale deve tenere conto

by Cristian Camanzi

Quando si parla di tecnologia applicata all’arte e alla cultura in generale, spesso si apre un dibattito infinito. Ancora fatichiamo a comprendere opportunità e modalità attraverso le quali sfruttare le risorse tecnologiche. Noi di ARTernative, dopo anni di esperienza, ci sentiamo di individuare 8 punti che possono essere d’aiuto per fare chiarezza su istituzioni culturali, mondo digitale, strategie e tecnologie.

1 La comunicazione e lo sviluppo digitale in un luogo di cultura contano moltissimo. Prima di tutto perché non si può prescindere dalle abitudini del pubblico, che sempre di più utilizza dispositivi mobili e tecnologie per capire il mondo.

2 Avere un piano strategico che includa una strategia digitale. L’aspetto digitale fa sempre più parte integrante di tutto quello che i luoghi di cultura fanno ogni giorno.

3 La digitalizzazione dei contenuti, delle risorse e dei processi è fondamentale e deve essere alla base di ogni sforzo e operazione sui social e sul web. Altrimenti si rischia una comunicazione superficiale.

4 Per un’istituzione culturale è fondamentale attrarre un pubblico il più ampio possibile ed essere il più inclusiva possibile. Un pubblico che continuamente cambia e non necessariamente è interessato solo a un certo tipo di cultura o a un certo tipo di arte, che ha diversi gradi di conoscenza e che può essere giovane o anziano.

5 Chi si occupa di comunicazione digitale all’interno di un’istituzione culturale deve avere come caratteristiche la conoscenza e la passione per i contenuti del luogo in cui lavora. Deve tradurre il linguaggio dei vari responsabili dell’istituzione culturale per renderlo accessibile a tutti. È fondamentale che chi si occupa di comunicazione sia prima di tutto un traduttore, un ponte tra diversi linguaggi e diversi pubblici.

6 Si è detto inclusitivà e aggiungiamo accessibilità. Un’accessibilità che non solo abbatte le barriere architettoniche ma che adotta tutta una serie di accortezze, dai font delle didascalie, a percorsi dedicati, che si rivolgano a tutti i livelli di disabilità.

7 Rivolgersi a personale tecnico specializzato e non improvvisarsi nel realizzare il proprio sito web oppure nello scegliere su quali piattaforme social comunicare.

8 Realtà aumentata, app, realtà virtuale, video mapping, gamification, totem interattivi, intelligenza artificiale… sono tutti strumenti fantastici che la tecnologia ci ha fornito, ma attenzione! Non è detto che l’ultimo ritrovato della scienza e della tecnica faccia al caso nostro. Ogni luogo di cultura ha le proprie caratteristiche ed esigenze e a queste deve piegarsi la tecnologia.

Continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati. Se siete interessat* a preventivi, consulenze o collaborazioni, scrivete ai nostri contatti ufficiali.

Per maggiori info:

quickmuseum.it/

arternative.it/

Facebook: Arternative.QuickMuseum

Instagram: @quickmuseum

info@arternative.it

A presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Invia commento