Musei nel web:
il Parco archeologico di Pompei

by Cristian Camanzi

Nuovo appuntamento con i musei nel web. Questa volta vi parleremo di uno dei luoghi più visitati al mondo: Pompei. Più che un museo un insieme di scavi archeologici che sono racchiusi sotto la guida della Soprintendenza Pompei al cui interno vi sono anche Ercolano, Oplonti, Boscoreale e Stabia. Luoghi che conservano dei capolavori straordinari.

Cominciamo quindi la nostra esplorazione virtuale per conoscere meglio il sito e i profili social ufficiali legati a questi scavi archeologici che il mondo ci invidia.

La Soprintendenza di Pompei si è dotata di un sito tradotto anche in inglese che trovate all’indirizzo http://www.pompeiisites.org

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Il sito del parco archeologico di Pompei

L’aspetto grafico del portale è moderno e accattivante. La home page ha un bell’insieme di foto, informazioni, link, una panoramica generale ben organizzata. Scorrendo la pagina troverete le informazioni base come gli orari, l’acquisto dei biglietti, le news riguardo a eventi, chiusure o aperture straordinarie dei siti archeologici e una serie di articoli in primo piano. A fondo pagina i contatti ufficiali della Soprintendenza. Nella barra ti testa, in cima al sito, vedrete un menù composto da cinque aree principali. L’istituzione, bandi e gare, mostre ed eventi, pompeiana, progetti e attività che vi permetteranno di sfogliare diverse sottosezioni con molto materiale a disposizione dei visitatori virtuali.

Nella prima sezione troverete il classico “chi siamo” con tutte le informazioni sullo staff della Soprintendenza, i servizi al pubblico, l’ufficio stampa, i vari siti archeologici suddivisi e le informazioni pratiche per la loro visita. La seconda sezione è dedicata ai bandi e alle gare separate tra quelle in corso, gli esiti e l’archivio. La terza sezione ci presenta una bella panoramica delle mostre e degli eventi in corso e in archivio. Nella quarta parte troverete quattro interessanti sottosezioni: il SIAV – Sistema Informativo Archeologico Vesuviano; una documentazione iconografica su Pompei costituita da disegni, incisioni, acquerelli, litografie e gouaches, video e foto; la letteratura dedicata a Pompei; una corposa sezione con approfondimenti per la didattica. Infine la quinta sezione è riservata al Grande Progetto Pompei con lo stato d’avanzamento dei lavori, agli scavi e alle ricerche e al laboratorio ricerche applicate.

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La presenza sui social

Ma veniamo alla presenza sui social. Pompei ha un canale Youtube che da mesi sta caricando una serie di video molto interessanti, tra cui quelli dedicati agli abitanti della città. C’è anche un profilo Twitter abbastanza attivo, una pagina Facebook aggiornata con costanza e un profilo Instagram. Gli utenti si possono anche iscrivere a una newsletter.

Inoltre dal sito potete anche accedere al portale web e alla pagina Facebook dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei con il suo programma di valorizzazione e di promozione del sito archeologico. Certamente tutti questi profili social possono migliorare e fare di più per incrementare il loro successo e per coinvolgere di maggiormente il pubblico, ma c’è già una buona base di partenza.

L’app di Pompei

Concludiamo sottolineando un aspetto molto incoraggiante e importante per la fruizione del patrimonio conservato a Pompei. Il parco archeologico si è infatti dotato di un’app che funge da guida multimediale. È gratuita e disponibile in 6 lingue, permettendo di conoscere in modo inusuale e interattivo la città, attraverso 10 itinerari diversi.

Ci teniamo a sottolinearlo perché anche noi con Quick Museum stiamo mettendo a punto non solo un’app, ma un modello sostenibile, per noi e per i musei, in modo da abbattere i costi e offrire uno strumento di divulgazione straordinario.

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