Musei nel web: le gallerie dell’Accademia di Venezia

by Cristian Camanzi

Oggi recensiamo per voi la presenza sul web di uno dei più importanti musei veneziani e italiani: ci riferiamo alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Si tratta di un vasto complesso architettonico composto da molti edifici: la chiesa di Santa Maria della Carità, il suo monastero e gli spazi della Scuola Grande omonima. Tutti questi stabili nel 1807, con l’editto napoleonico, divennero di proprietà del demanio e di conseguenza furono destinati a ospitare l’Accademia di Belle Arti e le annesse Gallerie. Un’impostazione molto simile a quella che ritroviamo a Milano con la Pinacoteca di Brera.

Il sito del museo

Le Gallerie hanno un sito web ben organizzato che trovate all’indirizzo www.gallerieaccademia.it disponibile in ben tre lingue: italiano, francese e inglese, anche se in lingua straniera sono tradotte solo le informazioni di base.

Nella home page la navigazione del sito è possibile in due modi: o accedendo ai contenuti da un menù orizzontale posto in cima, oppure scorrendo la pagina e i suoi contenuti verso il basso. Entrambe le modalità di navigazione conducono agli stessi contenuti. In questo modo scoprire la storia del museo, organizzare la visita, spulciare tra gli eventi in programma.

Tra i materiali multimediali trovate una sezione video che però risulta ancora poco organizzata. Oltre a tutto questo è possibile visitare una sezione dedicata ai restauri, una agli studi e pubblicazioni (ancora molto scarna), una sezione dedicata agli amici del museo (piccolissima) e infine l’amministrazione trasparente con tutto l’organigramma dell’istituzione museale. Una sezione molto ricca è quella dedicata alle opere esposte con foto e collocazione all’interno delle sale.

L’impressione generale è quella di un sito strutturalmente ben fatto, aggiornato regolarmente con diversi di contenuti. Anche l’aspetto grafico è semplice, ma elegante.

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Il museo sui social media

La presenza social delle Gallerie è abbastanza ristretta. Possiamo seguire il museo veneziano solo su Facebook e su Youtube, ma procediamo con ordine.

La pagina Facebook vanta al momento della redazione di questo post oltre 15.000 like. La frequenza dei post è costante e varia, nel tentare di coinvolgere il pubblico. I fan commentano e interagiscono con giudizi, critiche, apprezzamenti, domande e le Gallerie rispondono quasi sempre ai propri fan. Ottimo!

Se proprio volessimo dare un suggerimento consiglieremmo di pensare a iniziative che coinvolgano più direttamente il pubblico, magari attraverso giochi, domande, citazioni e molto altro e che l’istituzione potrebbe realizzare attingendo dalle sue vaste collezioni.

Nota molto positiva è il fatto di avere un canale Youtube, anche se l’unico video caricato risale a ben quattro anni fa. Diciamo che da questo punto di vista ci sono buoni margini di miglioramento.

I grandi assenti del museo

Concludiamo sottolineando le mancanze importanti che abbiamo riscontrato in questa visita virtuale. Non c’è una newsletter, strumento molto utile per restare in contatto con il proprio pubblico e tenerlo aggiornato su tutte le novità. Mancano un po’ troppi social network: ormai è abbastanza indispensabile la presenza istituzionale su Twitter. Infine, chiaramente, noi di Arternative non potevamo non notare la mancanza di un’app che permetta la visita del museo e la fruizione dei suoi contenuti.

Con Quick Museum stiamo cercando di mettere a punto non solo un’app, ma anche un modello sostenibile, per noi e per i musei, in modo da abbattere i costi e offrire uno strumento di divulgazione straordinario.

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