Arte e cinema:
“La ragazza con l’orecchino di perla” di Peter Webber

by Cristian Camanzi

La ragazza con l’orecchino di perla è un film di cui almeno una volta avrete sentito parlare. Realizzato nel 2003 da Peter Webber e tratto dal romanzo omonimo di Tracy Chevalier, fece molto parlare di sé. Tra i film dedicati agli artisti e alla loro opera questo rimane ad oggi uno di quelli che ebbe maggior successo, di pubblico e di critica, arrivando alla candidatura per tre premi Oscar. Migliore scenografia, migliore fotografia e migliori costumi.

Sicuramente ha giocato un ruolo fondamentale il fatto che si tratti di una grande produzione che ha coinvolto un cast stellare: Colin Firth e Scarlett Johansson tanto per citare i due protagonisti. Il film e il libro non sono basati su fatti realmente accaduti, ma partono da un celebre dipinto di Jan Vermeer per creare un personaggio su cui ruota intorno tutta la storia narrata. Il dipinto quindi diventa il pretesto per raccontare una storia che in fondo però è proprio quello che generalmente l’arte fa.

La ragazza del dipinto

Il dipinto in questione è la Ragazza col turbante, realizzato dall’artista olandese nel 1665. La ragazza del dipinto nell’immaginario di Tracy Chevalier diventa Griet, una giovane donna che vive a Delft. A causa di difficoltà economiche e familiari Griet, figlia di un pittore di ceramiche diventato cieco per un incidente sul lavoro, viene mandata a servire a casa del pittore Jan Vermeer. Si scoprirà così che anche Vermeer fa fatica a mantenere il proprio stile di vita, considerando che la moglie mette al mondo molti figli e che l’artista produce pochi quadri, a causa della sua mania di perfezione.

Griet comincia a lavorare per la famiglia Vermeer, scoprendo d’essere molto interessata alla pittura. E così l’artista le insegna come preparare i colori per i suoi dipinti, tenendo segreti questi incontri a sua moglie. Nasce in Vermeer il desiderio di ritrarla e nel periodo in cui l’artista dipinge il quadro, la sua relazione con Griet diviene più intima. Le cose chiaramente si complicheranno, tra gelosie, incomprensioni e rabbia, ma non vi anticipo altro.

Il nostro parere su la ragazza con l’orecchino di perla

I punti a favore di questo film sono molti. Dalla scelta degli attori, tutti all’altezza del loro compito, in particolare Colin Firth, che interpreta un Vermeer enigmatico ma molto passionale e fascinoso, e la protagonista Scarlett Johansson, la cui immedesimazione in Griet è perfetta e piena di sentimento. La famosa scena in cui viene concesso allo spettatore di vedere i capelli della giovane donna è di grande impatto emotivo. Ottima è anche la ricostruzione della cittadina olandese di Delft, negli interni e negli esterni, per non parlare dei bellissimi costumi (premio oscar).

L’aspetto criticabile è che non si tratta certamente di un documento di ricostruzione fedele della vita di Vermeer, ma è una divagazione romanzata. È comunque un bel gioco quello di osservare un dipinto e costruirci sopra una storia, io stesso, visitando musei, mi sono cimentato in questo esercizio di fantasia e vi consiglio di provarci qualche volta. Se siamo coscienti di ciò quindi, il film trascorre veloce e leggero nel descriverci un incontro di vite che per un periodo si sfiorarono, generando incomprensioni, passioni, conflitti e, infine, un capolavoro: la Ragazza col turbante.

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